Discipline

Torino Karate

GIORNOBAMBINIADULTI
GiovedìOre 17,00 - 18,00Ore 19,00 - 20,30
MartedìOre 17,00 - 18,00Ore 19,00 - 20,30
Corsi di Karate in Torino, Via Capriolo 20
Palestra "Altro Sport"

Borgaretto Karate

GIORNOBAMBINIADULTI E RAGZZI
MercoledìOre 18,00 - 19,00Ore 19,00 - 20,30
LunedìOre 18,00 - 19,00Ore 19,00 - 20,30
Corsi di Karate a Borgaretto, Via Orbassano 9A.
Palestra "Italo Calvino"
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Il Karate (空手 “mano vuota”) è un’arte marziale nata in Giappone, precisamente nelle isole Ryukyu (la cui più grande è l’isola di Okinawa). Fu sviluppato dai metodi di combattimento indigeni chiamati te ( lett. “mano”) e dal kenpō cinese. Prevede la difesa a mani nude, senza l’ausilio di armi, anche se la pratica del Kobudo di Okinawa, che prevede l’ausilio delle armi tradizionali (Bo, Tonfa, Sai, Nunchaku, Kama), è strettamente collegata alla pratica del karate. Attualmente viene praticato in versione sportiva (privato della sua componente marziale e finalizzato ai risultati competitivi tipici dell’agonismo occidentale) e in versione arte marziale tradizionale per difesa personale. Nel passato era studiato e praticato solo da uomini, ma col passare dei secoli anche le donne si sono avvicinate a questa disciplina.

Il karate fu sviluppato nel Regno delle Ryūkyū prima della sua annessione al Giappone nel XIX secolo. Fu portato sulle isole giapponesi durante il periodo degli scambi culturali fra i nipponici e gli abitanti delle Ryukyu. Nel 1922 il Ministero dell’Educazione Giapponese invitò Gichin Funakoshi a Tokyo per una dimostrazione di karate: la National Athletic Exhibitio. Nel 1924 l’Università Keio istituì in Giappone il primo club universitario di karate, e nel 1932 tutte le maggiori università avevano i loro club. In un’epoca di crescente militarismo giapponese, il nome fu modificato da mano cinese (唐手tong te a mano vuota (空手kara te, sia ad indicare che i nipponici svilupparono una forma di combattimento originale, sia ad indicare che si trattava di un metodo di combattimento a mani nude. Dopo la seconda guerra mondiale Okinawa divenne un importante sito militare statunitense, ed il karate divenne popolare tra i soldati stanziati sulle isole.

Iaido

Torino Iaido

GIORNIADULTI
LunedìOre 20,30 - 21,30
Corso di Iaido a Torino, Via Capriolo 20.
Palestra "Altro Sport"

Lo Iaido è l’arte dell’estrazione della spada, appartiene alle discipline del Budo tradizionale giapponese come il Kendo il Jodo la Naginata (budo significa arte marziale o arte militare). Si pratica attraverso l’esecuzione di kata: forme codificate di combattimento, che si eseguono da soli , o meglio, contro un’ avversario immaginario. Un kata di iaido è composto da più fasi. Normalmente inizia con lo sfoderamento seguito in rapida successione da uno o più tagli, in base a quanti sono gli avversari ipotizzati, seguono la pulizia della lama e il rinfodero. Il tutto, come già sottolineato, senza perdere mai di vista l’avversario immaginario. Il praticante deve studiare per arrivare a sviluppare potenza, precisione e perfezione nelle forme eseguite, abbinata ad un controllo del respiro e delle proprie emozioni. Progredendo nella pratica si impara la grazia, il bilanciamento e il controllo sia del corpo che della mente. Il termine IAI deriva da una frase giapponese “Tsune ni ite, kyu ni awasu” che significa piu o meno, qualsiasi cosa stia facendo, in qualunque luogo io sia, devo essere pronto ad ogni eventualità. Per questo motivo le tecniche utilizzate sono interpretazioni di diverse situazioni, e ipotizzano scenari in cui sono presenti nemici in numero variabile e nei luoghi più disparati come una stanza al buio, un ponte, un vicolo stretto ecc. Si dice che l’essenza dello iaido sia “Saya no uchi” che prende origine dalla frase “Saya no uchi de katsu”. Entrambe significano, la vittoria sta nel fodero della spada, quindi nel vincere senza la necessità di sfoderare, riuscire insomma a sormontare con il proprio ki l’avversario prima ancora di far uscire la spada dalla saya, e quindi farlo desistere da qualsiasi tipo di intenzione di attacco. Come altre arti marziali di derivazione zen lo iaido non è una disciplina combattiva ma viene studiato per coltivare il proprio spirito ed ha come reale obiettivo lo sviluppo e la formazione dell’uomo. Attraverso la propria spada si affina lo spirito, e si cerca di diventare persone migliori, cercando pace e amicizia all’interno del dojo e all’interno della propria vita di tutti i giorni.

Tai Chi

 

Torino Tai Chi

GIORNIBAMBINIADULTI
MartedìOre 14,30 - 15,30
Corsi di Tai Chi a Torino, Via Capriolo 20.
Palestra "Altro Sport"

Alpignano Tai Chi

GIORNIBAMBINIADULTI
VenerdìOre 19,30 - 21,00
Corsi di Tai Chi a Alpignano, Via Colgiansesco 3.
Palestra "F.Turati"

Beinasco Tai Chi

GIORNIBAMBINIADULTI
MartedìOre 19,00 - 20,30
Corsi di Tai Chi a Beinasco, Via Roma 7.
Palestra "De Amicis"

IL TAI CHI CHUAN TRADIZIONALE DELLA FAMIGLIA YANG.

Filosofia, Cultura, Arte Marziale, Disciplina Olistica, Ginnastica di lunga Vita, Meditazione in movimento.
Questi sono alcuni termini che possono descrivere l’antica disciplina del Tai Chi Chuan, chiamata anche “lo stile interno del Kung Fu” che trae origine dalle antiche filosofie cinesi risalenti al IV sec. a.C.
Nasce come tecnica di combattimento e successivamente, grazie a Yang Chengfu (1883-1936, 3^ generazione della famiglia Yang), i suoi movimenti vengono modificati per essere praticata da tutti e a tute le età senza perdere l’efficacia marziale grazie ai suoi Principi: i 10 essenziali di Yang Chengfu.
Recenti studi Scientifici hanno dimostrato che possono essere molti i benefici per la salute derivanti dalla pratica del Tai Chi Chuan, in particolare per le caratteristiche dei suoi movimenti: lenti, circolari, continui, fluidi, rilassati e armoniosi.
Un lavoro minuzioso e profondo sull’ascolto del proprio corpo e delle proprie emozioni può portare allo sviluppo di particolari abilità migliorando la concentrazione, la capacità di osservazione, l’equilibrio, la coordinazione, la respirazione e la circolazione sanguigna.